Il Camerano, il Torneo delle Regioni e Cristian Macellari: “Grande merito anche della società. È un’esperienza che mi porterò sempre dentro”

CAMERANO – Un’esperienza che va oltre il risultato. Oltre il campo. Cristian Macellari, dal Torneo delle Regioni rientrerà con un bagaglio importante. Un bagaglio composto essenzialmente da tanta crescita. Il classe 2011 del Camerano ha infatti rappresentato le Marche Under 15 nella 62ª edizione della manifestazione svoltasi in Puglia, iniziata il 27 marzo e che terminerà il 3 aprile.
Un percorso che dal punto di vista del gioco si è chiuso nella fase a gironi ma che comunque è stato motivo di orgoglio per tutto il Camerano. Non sono infatti bastati 6 punti alla selezione marchigiana per proseguire il proprio cammino all’interno del proprio gruppo E. Archiviato il risultato, quel che resta è però il valore dell’esperienza. Un aspetto centrale soprattutto a questa età. Ed è proprio su questo frangente che Cristian Macellari ha voluto concentrarsi maggiormente: “Posso ritenermi fortunato per aver avuto l’opportunità di partecipare al Torneo delle Regioni. Questo posso tranquillamente dirlo a testa alta. È un evento importante, se non fondamentale, per noi giovani atleti. Mi sono trovato subito bene con la squadra e con lo staff. Questo mi ha permesso di confrontarmi con gente preparata, seguita poi da un gruppo altrettanto qualificato. Anche se breve, è un’esperienza che mi porterò sempre dentro. Oltre alla crescita calcistica, il TDR mi ha dato la possibilità di conoscere tanti ragazzi della mia età provenienti da tutta la Regione. Rappresentarla in un torneo nazionale poi è stata la ciliegina. Se ho avuto la possibilità di esserci è anche merito del Camerano, la società con cui ho iniziato il mio percorso nel calcio”.

Parlando invece del Camerano e degli obiettivi. Sia di squadra che personali: “Al Montenovo ho imparato a credere in me stesso e nella forza del gruppo. È un po’ il mantra di questa realtà. Pensando ai miei compagni gialloblu, in questa stagione siamo riusciti a levarci qualche soddisfazione. Siamo stati bravi, ad esempio, a qualificarci al campionato regionale. Non una cosa scontata. Spero che con il passare degli anni riusciremo a raggiungere altri traguardi insieme. A livello solo personale voglio crescere e, perché no, ritrovare la convocazione con le Marche al prossimo Torneo delle Regioni (sorride ndr.). In ogni caso ripeto ancora che il merito è soprattutto della società. Se guardo la mia stagione e in generale il settore giovanile del Camerano, mi vengono in mente tre parole. Amicizia, passione e costanza”.
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