Marco Principi e il Camerano: 19 anni insieme. “I rapporti con la società e le famiglie sono il mio stimolo”

 


CAMERANO – Una cinquantina di bambini hanno finalmente ripreso regolarmente le attività, nati dal 2013 al 2017, suddivisi tra le categorie Primi Calci e Piccoli Amici. Le categorie più belle, e non ce ne vogliano i più grandicelli che hanno già assaporato da alcuni anni la magia di questo sport. I baby gialloblu invece sono alle prime armi, ma già ci hanno conquistati con il loro entusiasmo e la loro “dolce” incoscienza.

Il responsabile di entrambi i gruppi è Marco Principi, un’icona dello staff tecnico del Camerano. Principi da 19 anni consecutivi segue almeno un gruppo del settore giovanile e “i rapporti con la società e le famiglie sono il mio stimolo”, ci ha raccontato ai nostri microfoni. Aggiungendo poi: “I genitori mi vedono ormai come un punto di riferimento, questo mi riempie d’orgoglio e di responsabilità”.

L’istruttore ovviamente è coadiuvato da diversi collaboratori, tra cui Luca Brinoni e Ilaria Tirapani per i Piccoli Amici. Andrea Marchionne e Massimo Talevi invece seguono i Primi Calci. La società ha poi abbracciato da pochi giorni anche Vincenzo Norcia, istruttore di educazione fisica e laureato in Scienze Motorie.

Ma non sono finite le novità, il Camerano ha deciso di inserire anche i ragazzi nati del 2017 nonostante non abbiano compiuto 5 anni. “Avevamo tante richieste e abbiamo deciso di soddisfarle – spiega Principi -. I più piccolini quindi si alleneranno spesso con i propri compagni poco più grandi in alcune attività idonee alla loro età ma poi si focalizzeranno soprattutto sui principi della psicomotricità. Il loro primo anno nel mondo del calcio sarà utile anche per farli ambientare nella nostra realtà”.

Principi si concentra infine sulla crescita dei ragazzi: “Noto grande voglia di giocare, di allenarsi anche se durante la pandemia ci siamo fermati solo in zona rossa. Il metodo funino, introdotto da Corrado Capotondo funziona, eccome se funziona. Vedo i ragazzi più presi, più attenti perché li mettiamo sempre davanti a una scelta durante le varie attività. Adesso l’importante è tornare a giocare nel weekend, i bambini non vedono l’ora!”